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Il commissario Montalbano torna su Raiuno

Il commissario Montalbano torna su Raiuno

Il commissario Montalbano

Il commissario Montalbano, vale a dire il personaggio siciliano più noto raccontato dalla tv italiana, sta tornando. Da Lunedì 15 Aprile e fino al 6 Maggio approderanno su Raiuno 4 nuovi film tratti dai romanzi di Andrea Camilleri: si comincia con “Il sorriso di Angelica”, che vede la partecipazione di Margareth Madè (Baaria) e si prosegue con “Il gioco degli specchi” (con Barbora Bobulova), “Una voce di notte” e, infine, “Una lama di luce”.

il commissario montalbano
Tutti i film sono interpretati, naturalmente, da Luca Zingaretti, che presta voce e corpo al commissario Montalbano nell’omonima serie tv dal 1998. Un successo inarrestabile che ha portato il personaggio creato da Andrea Camilleri ad essere conosciuto anche all’estero.
Ne abbiamo parlato insieme col protagonista assoluto della serie: Luca Zingaretti.
“ Io ho sempre considerato il commissario Montalbano, almeno negli ultimi 5 o 6 anni, come un amico realmente esistente che vive in un piccolo paese siciliano” ha dichiarato Luca Zingaretti nel corso della presentazione alla stampa.
il commissario montalbano
“ Mi piaceva, nel corso degli anni, andare a trovarlo almeno una volta ogni due anni. Per cui, per circa tre mesi, siamo andati in Sicilia a girare le storie scritte da Camilleri. Tutto nella nostra serie funziona benissimo: i posti, la gente con cui lavoro, gli amici che abbiamo giù… Da un punto di vista attoriale mi piace molto la sfida di avere a che fare con un personaggio grande: ne è la prova il fatto che non piace solo in Italia, ma anche all’estero. Un caso unico proprio perché è un personaggio felicemente uscito dalla penna di Andrea Camilleri. La letteratura ha sempre, rispetto a una sceneggiatura originale, un qualcosa in più proprio perché la letteratura è un genere molto più alto della televisione e anche del cinema”.
il commissario montalbano
Nel corso di quasi quindici anni sono stati realizzati solo 28 episodi de Il commissario Montalbano. Un numero molto basso se paragonato alle altre serie televisive, di cui vengono prodotti ogni anno dai 25 ai 40 episodi. Ma Luca Zingaretti ha un’idea molto chiara sulla differenza tra gli altri prodotti televisivi, sia italiani che stranieri, e il commissario Montalbano:

“ È un grande prodotto. Con gli anni ci siamo abituati al successo della serie e lo diamo per scontato, ma non è affatto scontato. Al mondo non esiste un altro prodotto televisivo che sia cosi poco seriale: in tutti questi anni abbiamo girato solo 28 episodi: questo perché si tratta di film per il cinema (o, almeno, girati come se fosse cinema). Un cinema meno malato del nostro, in altri tempi, si sarebbe appropriato delle storie di Camilleri. Noi abbiamo fatto dei film per la tv con lo stesso amore e la stessa cura produttiva che avremmo avuto se avessimo girato per il grande schermo”.

Un personaggio come quello del commissario Montalbano, inoltre, ha avuto modo di crescere e cambiare nel corso degli anni, pur mantenendo le caratteristiche che lo hanno fatto amare dal pubblico.

Camilleri ha fatto sì che alcuni aspetti di un personaggio così seriale rimangano costanti (amicizie, appetito o determinati lati del carattere) e che invece altre cose subiscano una variazione a seconda di come si evolve la realtà in cui lo scrittore vive. Credo che Andrea Camilleri, anche da scrittore, ma non so quanto volutamente, sia rimasto colpito e si sia imbevuto dell’atmosfera che si vive in questi anni, con la crisi economica, non solo in Italia ma nel mondo. Sicuramente, per certi aspetti, in questi nuovi quattro film c’è un’attenzione diversa rispetto ad alcuni dei problemi sociali che assillano in questo momento il nostro Paese”.
il commissario montalbano
E a proposito del lavoro come attore sul personaggio del commissario Montalbano, Zingaretti aggiunge:
“ Per un attore ripetere l’esperienza e tornare sui luoghi del delitto significa anche avere una sfida con se stessi. Ho sempre detto che, se avessi provato una stanchezza nei confronti del personaggio, in passato avrei mollato. In passato avevo detto che avrei lasciato per una questione strategica. Dopo due anni che non lo facevo più mi sono accorto che mi mancava. Nessuno di noi ha mai firmato accordi o opzioni, né contratti col produttore. Ci siamo sempre lasciati la libertà di farlo o meno, a seconda della nostra voglia. Io ho continuato perché Camilleri ha scritto delle storie nuove e per me era un piacere e una sfida interpretarlo di nuovo”.

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