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Boardwalk Empire: la recensione della quarta stagione in Blu-ray

Boardwalk Empire: la recensione della quarta stagione in Blu-ray

Boardwalk Empire: la recensione della quarta stagione in Blu-ray

Boardwalk Empire: oltre a recensire il cofanetto Blu-ray, in vendita dal 13 maggio, ecco la nostra intervista a Margot Bingham, tra i protagonisti della quarta stagione.

Boardwalk Empire: la recensione della quarta stagione in Blu-ray

Boardwalk Empire: la recensione della quarta stagione in Blu-ray

A distanza di pochi mesi dalla messa in onda di Eldorado, episodio finale della quinta ed ultima stagione di Boardwalk Empire, fa strano pensare che non rivedremo più questi personaggi. Non torneranno più Al Capone, Lucky Luciano, Margaret Schroeder, Nelson Van Alden e tutti i vari, incredibili protagonisti di questa lunga storia. Ci mancherà soprattutto Steve Buscemi, che nel 2011 si è portato a casa un Golden Globe come miglior attore in una serie drammatica per il suo ritratto di Nucky Thompson, sbaragliando concorrenti come Bryan Cranston, Michael C. Hall, Hugh Laurie e Jon Hamm. Se siete rimasti un po’ indietro e non avete ancora avuto modo di godervi la stagione finale, vi consiglio un buon ripasso. Boardwalk Empire – L’Impero del crimine ha debuttato sul canale televisivo via cavo HBO nel 2010. Con cinque stagioni, diciotto Emmy Awards e un totale di 47 nomination, si tratta di uno dei maggiori successi di critica e pubblico degli ultimi anni. Creato da uno degli sceneggiatori de I Soprano, Terrence Winter, e prodotto da Martin Scorsese (che ha diretto anche l’episodio pilota) e Mark Whalberg, Boardwalk Empire ha inizio ad Atlantic City nel 1920, durante l’era del Proibizionismo. Al centro della storia troviamo Nucky Thompson, mafioso e politico corrotto, un uomo senza rivali, vero dominatore della città (il personaggio interpretato da Buscemi è vagamente ispirato al criminale Enoch Johnson). Nucky controlla tutto, dalle leggi alle elezioni. Mentre dichiara pubblicamente di essere contro gli alcolici, dà il via ad un traffico illecito di alcool che lo porterà a diventare uno degli uomini più potenti in circolazione. Intorno a lui decine e decine di personaggi che condizioneranno il suo successo e la storia americana, come un giovane Al Capone e il criminale di discendenza ebraica Arnold Rothstein.

 

Boardwalk Empire: la recensione della quarta stagione in Blu-ray

Boardwalk Empire: la recensione della quarta stagione in Blu-ray

Boardwalk Empire è uno show accattivante e raffinato, che racconta un periodo incredibile come gli anni ’20, dove gli scandali politici e le scommesse clandestine erano all’ordine del giorno, in un mondo dove si affacciavano delle nuove mode e nascevano i primi speakeasy (i locali che vendevano illegalmente bevande alcoliche). Arriva il 13 maggio in DVD e Blu-ray la quarta stagione della serie, distribuita da Warner Bros. Entertainment Italia. Ambientata nel 1924, la storia riparte otto mesi dopo gli eventi conclusivi della terza stagione, quando il mondo di Nucky sembrava essere destinato alla distruzione (a causa di un villain pazzesco, il Gyp Rosetti di Bobby Cannavale). In questa nuova stagione Nucky si ritrova più vicino al gangster Chalky White (Michael Kenneth Williams) e ha a che fare con una nuova minaccia, rappresentata da Valentin Narcisse (Jeffrey Wright). In occasione dell’arrivo in home video abbiamo incontrato la splendida Margot Bingham: l’attrice americana è stata una delle new entry della quarta stagione nei panni della cantante jazz Daughter Maitland, la quale si esibisce all’Onyx Club (Margot fa il suo ingresso nella serie cantando la spendida Somebody Loves me, nella terza puntata). Quello che inizialmente avrebbe dovuto essere solo un piccolo ruolo da una o due puntate è invece diventato un personaggio vero e proprio, molto amato, affascinante e con un carattere ben definito. Con una voce come la sua, poi, c’era da aspettarsi una simile accoglienza. La incontro a Londra dove, tra una chiacchierata e l’altra con la stampa, spera di riuscire a passare qualche giorno insieme ai suoi genitori, venuti a trovarla qui.

Boardwalk Empire: la nostra intervista con Margot Bingham

Boardwalk Empire: la nostra intervista con Margot Bingham

< Nella mia famiglia sono tutti piuttosto atletici e, da bambina, provarono persino a farmi fare basket. Ben presto, però, si resero conto che non mi appassionava davvero. Rispetto alla musica, invece, ho iniziato a studiare quando avevo tre anni e sono sempre stata supportata moltissimo. I miei genitori mi iscrissero a tutte le classi di musica a cui ero interessata e so di essere stata fortunata, perché molti artisti non hanno avuto un background simile.

So che, da adolescente, hai studiato jazz.

Sì, per l’esattezza il jazz degli anni ’40 e ’50, che è leggermente diverso da quello degli anni ’20. È interessante pensare che il jazz degli anni ’40 sia, musicalmente, una progressione di quello degli anni ’20, mentre da un punto di vista vocale gli anni ’20 siano molto più stimolanti. Questo perché negli anni ’40 molti artisti adottarono una specie di stile nel modo di cantare, al contrario di quelli degli anni ’20, che invece erano liberi, naturali, puri. Questo ha rappresentato una grande sfida come interprete quando mi sono avvicinata al personaggio di Daughter. È stato come se mi avessero detto di dimenticarmi delle lezioni di jazz fatte fino ad allora e di lasciarmi andare a qualcosa di completamente diverso.

So che hai un gruppo con cui ti esibisci.

Sì, faccio parte di una band funk & soul, fuori da New York. Anche durante le riprese di Boardwalk Empire non abbiamo mai smesso di fare concerti in giro per gli Stati Uniti. Con loro faccio jazz anni ’40 e ’50, nella serie jazz anni ’20 e infine, per conto mio, soul. È stato eccitante e molto divertente passare da un genere all’altro.

Ci racconti da dove sei partita per creare Daughter Maitland?

Sicuramente i costumi mi hanno aiutata moltissimo. Quando indossi una giacca o una divisa, a seconda del lavoro che fai, dai un input alla tua giornata, la influenzi. È la stessa cosa per noi attori quando dobbiamo preparare un personaggio: indossare quegli abiti meravigliosi mi ha catapultata immediatamente in quell’epoca, specialmente le scarpe. Mi ha influenzata talmente tanto che ho iniziato a vestirmi diversamente persino al di fuori del set. Il dipartimento costumi ha fatto un lavoro straordinario coi colori, insieme ai responsabili delle luci. Mi hanno fatta sentire bellissima.

Che cosa rendeva speciale lo stile degli anni ’20?

C’è qualcosa di davvero sexy riguardo quegli abiti, anche se non mostravano nulla in particolare, non erano corti né promiscui. Ho iniziato a guardarmi intorno: oggi abbiamo un concetto di sensualità completamente opposto a quello, siamo tutti molto esposti. Negli anni ’20, invece, nonostante sia gli uomini che le donne fossero super coperti, erano estremamente sexy.

Ti aspettavi che il tuo personaggio diventasse importante nel corso della quarta stagione?

Assolutamente no. Mi dissero che avrei avuto un paio di scene e che avrei solo cantato, senza nemmeno una battuta. Poi mi diedero tre righe da recitare, giusto per capire se sarei stata in grado di farlo. Boardwalk è di sicuro il progetto televisivo più importante della mia carriera. Ricordo che al provino portai St. Louis Blues, che ho poi cantato anche nel sesto episodio. Ecco perché quel brano è così speciale per me. Mi sono esibita cantandolo per almeno 50 volte davanti ad un pubblico di 200 comparse. Potrei rifarlo per altre mille volte perché significa il mondo per me.

Eri nervosa?

Molto! Ero nervosa ogni giorno, anche quando ero sul set da mesi. Volevo sembrare la migliore senza deludere nessuno. Amo moltissimo Daughter: è un’anima perduta e complicata. Anche quando sul set pensavo ad altro o mi distraevo, non era faticoso tornare nel personaggio, proprio perché mi piace tanto.

C’è qualcosa che condividi con lei?

Penso che molte persone la definiscano naive a causa dell’età, e questa è una cosa che sento che abbiamo in comune. Essere una giovane donna nel mondo della musica può rappresentare una grande sfida, soprattutto quando si tratta di essere rispettati. Lei ha avuto a che fare con questa problematica in un modo completamente diverso rispetto a me. Non posso nemmeno immaginare come ci si senta a cantare in un club in cui non puoi nemmeno entrare dalla porta principale per via del colore della tua pelle. Penso che assistere ai suoi sforzi e alle sue lotte possa insegnare qualcosa al pubblico.

Boardwalk Empire: la nostra intervista con Margot Bingham

Boardwalk Empire: la nostra intervista con Margot Bingham

Passiamo ora ad analizzare l’edizione Blu-ray di Boardwalk Empire. Le dodici puntate dello show sono divise tra quattro dischi, per un totale di 684 minuti di puro intrattenimento. È possibile scegliere l’audio in italiano (DTS Digital Surround 5.1), leggermente inferiore a quello originale inglese (DTS-HD Master Audio 5.1). Sono disponibili sottotitoli in italiano e inglese per non udenti. Gli extra sono sparsi su tutti e quattro i dischi, ma si concentrano soprattutto nell’ultimo. Andiamo a vedere di cosa si tratta:

Boardwalk Empire: il menu del Blu-ray

Boardwalk Empire: il menu del Blu-ray

–       Commenti audio (dischi 1-4): trovate ben sei commenti audio in totale da parte di membri del cast e della troupe, che parlano di storyline e personaggi, così come degli aspetti più tecnici (sceneggiatura, musica, set). Nel primo episodio, New York Sour, c’è il commento del protagonista, Steve Buscemi, insieme al produttore esecutivo Howard Korder e al regista Tim Van Patten; il quarto episodio, All In, è accompagnato dal commento del creatore della serie, Terrence Winter, insieme allo sceneggiatore David Matthews, il regista Ed Bianchi e l’attore Michael Stuhlbarg; a parlare sotto il quinto episodio, Elkronig, ci sono Korder, Van Patten e gli attori Anthony Laciura, Brian Geraghty e Gretchen Mol. L’ottavo episodio, The Old ship of Zion, è commentato da Korder insieme a Margot Bingham e gli attori Erik LaRay Harvey e Michael Kenneth Williams. Bingham commenta anche il penultimo episodio dello show, Havre de Grace, insieme a Korder, il regista Allen Coulter e Williams. Infine torna Steve Buscemi nel sesto ed ultimo commento audio, sotto l’episodio finale Farewell Daddy Blues, in cui intervengono anche il creatore dello show, Winter, e Van Patten.

–       Cronache dal Boardwalk (Dischi 1-4): Si tratta di 12 piccole guide, ognuna per un episodio della serie, che approfondiscono i personaggi, le location e i fatti storici.

–       PaleyFest: Made in NY Boardwalk Empire Panel (Disco 2, 26 minuti): si tratta di un incontro Q&A con Terrence Winter e parte del cast, svoltosi a new York dopo la proiezione del quinto episodio della quarta stagione.

–       Onyx Club: Un Salto nel Tempo (Disco 4, 9 minuti): per costruire l’Onyx Club ci sono voluti tre mesi e questo interessante speciale va dietro le quinte per raccontarne la creazione.

–       Diventare Harrow (Disco 4, 8 minuti): Jack Huston racconta il lavoro fatto per dare vita al personaggio di Richard Harrow.

–       Nuovi personaggi (Disco 4, 6 minuti): è uno speciale dedicato a tutte le new entry dello show nella quarta stagione (Margot Bingham, Jeffrey Wright, Ron Livingstone, Brian Geraghty, Patricia Arquette, Morgan Spector e Domenick Lombardozzi).

–       Alla scoperta del Boardwalk (Disco 4, 23 minuti): si tratta di alcune featurette che spiegano la scelta di determinate location nella serie.

–       La Stagione 3 (disco 1, 15 minuti): un riassunto della terza stagione.

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