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Nascita del cinema narrativo, si amplia il bacino d’utenza del cinema

Nascita del cinema narrativo, si amplia il bacino d’utenza del cinema

Il cinematografo, come tutte le novità destinate a rivoluzionare gli usi e costumi della società, dopo un primo e clamoroso successo ebbe un paio di anni di grossa crisi, si parla del biennio 1905 – 1906.

Superata tale difficoltà si arriva al primo dei generi di film, il cinema narrativo, periodo della storia del cinema che abbraccia gli anni che vanno dal 1906 al 1915.

La nascita di questo genere cinematografico fu la risposta alla crisi dell’ambiente andando ad ampliare il bacino di utenza rivolgendosi alle classi popolari e abbandonando quella sorta di elitarismo che aveva caratterizzato l’avvento del cinematografo.

Il cinema delle attrazioni dimostrative prevedeva la rappresentazione per quadri animati ed effetti speciali (per quanto lo potevano essere all’epoca) andando a integrare la visione con il racconto di una vera e propria storia.

Tale approccio necessitava della presenza fisica di un narratore che riuscisse a esplicitare quanto illustrato a video, il quale però aveva da raccontare sovente storie che non avevano un filo logico, solo in Inghilterra la cosa funzionava un po’ meglio grazie al legame con la grande tradizione del romanzo vittoriano che aiutava gli autori a preparare storie che avessero un filo conduttore lineare.

Per andare oltre l’empasse che scaturì da questo modo di fare cinema si iniziarono a costruire delle grandi sale di proiezione dal costo del biglietto di ingresso molto contenuto, sono queste sale i nickelodeon che per come era progettate e costruite resero impossibile l’uso del narratore fisico.

Come immediata conseguenza venne da sé il fatto che i film destinati a tali sale avessero una struttura autoportante, nel senso che diventò possibile guardarli e capire cosa si guardava senza bisogno di alcun narratore.

Tutti i film di questo periodo erano quindi caratterizzati da una struttura contenutistica più semplice ed esplicita e apparvero le prime didascalie, è questo un momento importante, lo spettatore è a diretto contatto con la storia che vede sullo schermo e può liberamente interpretarla senza altre interferenze.

La fine di questa epoca culmina con la uscita in sala di Nascita di una nazione (1915 – di David W. Griffith), primo film moderno egregio rappresentante del nascente linguaggio cinematografico, con uno stile e definizione di regole contenutistiche e di lunghezza che sono in uso ancora oggi.

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