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Il Giffoni Film Festival riparte e celebra i suoi 50 anni, tutti i film in concorso

Il Giffoni Film Festival riparte e celebra i suoi 50 anni, tutti i film in concorso

Il “Giffoni Film Festival” è pronto a ripartire per celebrare i suoi 50 anni da città del cinema per ragazzi. Prestigio confermato dai titoli dei 50 film in gara nelle prime due tranche del festival.

Saranno 33 (14 lungometraggi e 19 cortometraggi) le opere in gara durante il primo periodo, in programma dal 18 al 22 agosto e riservato a 200 giurati della sezione Generator +16 (dai 16 ai 17 anni) e 105 ragazzi della categoria Generator +18 (dai 18 anni in su). Sono 14 (sette lungometraggi e altrettanti cortometraggi) i titoli previsti nella seconda tranche del festival, che si svolgerà dal 25 al 29 agosto alla presenza di 305 giurati della sezione Generator +13 (dai 13 ai 15 anni).

I film trattano tematiche attuali e socialmente rilevanti quali la ricerca dell’identità, la relazione genitori-figli, la lotta per i diritti, la violenza, l’amore e la solitudine.

SEZIONE GENERATOR +16: Le contraddizioni dell’adolescenza sono il tema portante dei sette lungometraggi destinati ai Generator +16.

È il caso di BEAST BEAST (USA) di Danny Madden. Tre storie intrecciate di giovani in cerca della loro identità, alle prese con il primo amore, piccoli crimini e la violenza di una città americana del sud.

Veniamo trasportati nel Newfoundland degli anni ’80 con BLACK CONFLUX (Canada) di Nicole Dorsey. Le vite apparentemente separate di una adolescente ansiosa e disillusa e di un uomo turbato e alienato convergono fatidicamente in questa inquietante esplorazione della femminilità, dell’isolamento e della mascolinità tossica.

LAST VISIT (Arabia Saudita) di Abdulmohsen Aldhabaan racconta del viaggio dell’adolescente Waleed, con un padre di mezza età, Nasser, che riceve la notizia della grave malattia del suo genitore. La relazione tra padre e figlio cambia in seguito alla scomparsa di un bambino in misteriose circostanze.

NAKED ANIMALS (Germania) di Melanie Waelde indaga nelle vite di cinque amici che crescono in una piccola città in Germania: devono decidere se partire o restare dopo aver finito la scuola. Si cercano l’un l’altro, scappano l’uno dall’altro mentre si baciano e si scontrano decidendo quello che sembra essere il resto della loro vita… Un caleidoscopio di violenza, amore e solitudine in cui intimità e dolore vanno di pari passo.

HERE ARE THE YOUNG MEN (Irlanda) di Eoin MacKen vede nel cast Dean-Charles Chapman, (Game of Thrones, Blinded by the Light, 1917). Gli adolescenti di Dublino Matthew, lo spirito libero Jen, il nichilista Rez e lo squilibrato Kearney, lasciano la scuola perdendosi tra alcol e droga.

OUR LADY OF THE NILE (Francia, Belgio, Rwanda) di Atiq Rahimi, punta i fari su un racconto di disagio. Ruanda, 1973. Le ragazze vengono mandate a studiare al Nostra Signora del Nilo, un prestigioso collegio cattolico arroccato su una collina, dove viene loro insegnato a diventare la futura élite ruandese. Con la laurea all’orizzonte, le giovani condividono lo stesso dormitorio, gli stessi sogni e le stesse preoccupazioni adolescenziali. Ma in tutto il paese e all’interno della scuola, il radicato antagonismo tra gruppi etnici diventa sempre più evidente. Cambierà la vita delle ragazze e l’intero paese per sempre.

JUST KIDS (Francia, Svizzera) di Christophe Blanc vede nel cast l’attrice Anamaria Vartolomei, protagonista anche del film “My Revolution” presentato nel 2016 nella sezione Generator +13. Jack 19, Lisa 17 e Mathis 10, restano improvvisamente orfani. Ognuno di loro reagisce a modo suo alla catastrofe familiare.

Sette anche i cortometraggi: 

SCHIAVONEA (Italia) di Natalino Zangaro

CUBAN HEEL SHOES (Spagna) di Julio Mas Alcaraz

90% (Germania) di Jerry Hoffmann

MAMMAN (Svezia) di Farzad Farzaneh

JAMILA (Svezia) di Sophie Vuković. Jamila

WILMA (Islanda) di Haukur Björgvinsson

ROPELESS (Italia) di Andrea Carrino

SEZIONE GENERATOR +18: Amore, famiglia, integrazione, conflitti interiori, sono il filo rosso che lega insieme i sette lungometraggi e i 12 cortometraggi destinati ai jurors +18.

Per la sezione lungometraggi si parte con AUERHOUS (Germania/2020) di Neele Leana Vollmar (The Pasta Detectives). I quattro giovani amici Höppner, Frieder, Vera e Cäcilia hanno trovato un appartamento condiviso per studenti sotto gli occhi scettici dei vicini del villaggio. I quattro vogliono aiutare Frieder, che sta meditando il suicidio. Dopo poco tempo Pauline si unisce al gruppo, nel quale nulla sarà più come prima.

CALM WITH HORSES (Gran Bretagna, Irlanda) di Nick Rowland, ha nel cast l’attore Barry Keoghan (Dunkirk). Nel profondo della campagna irlandese, l’ex pugile Arm è diventato il più temuto difensore della famiglia di spacciatori Devers, mentre al contempo si sforza di essere un buon padre per Jack, il figlio autistico di soli cinque anni. Diviso tra le sue due diverse famiglie, Arm si ritrova davanti a una decisione difficile quando gli viene chiesto di uccidere per la prima volta. Il suo tentativo di fare la cosa giusta metterà in pericolo tutti coloro che gli sono cari.

GODDESS OF THE FIREFLIES (Canada) di Anaïs Barbeau-Lavalette, racconta di Catherine che per il suo sedicesimo compleanno, riceve un lettore portatile di Cd, il libro Christiane F e il permesso di andare al centro commerciale. È anche il giorno in cui suo padre schianta deliberatamente la Jeep di sua madre contro un muro. Catherine sta affrontando l’adolescenza proprio mentre i suoi genitori stanno per divorziare ma non le importa più di tanto. È troppo impegnata a gestire Mélanie Belley, che la terrorizza senza motivo e a salire la scala sociale del suo liceo, rubando il ragazzo proprio a Mélanie.

KIDS RUN (Germania) di Barbara Ott ha per protagonista Andi, un manovale in difficoltà economiche, padre di tre figli che vede come la fonte di tutti i suoi problemi. È ancora innamorato di Sonja, la madre della figlia minore Fiou, che preferisce Mike, un uomo sgradevole che però ha una macchina e un reddito fisso. Quando una minaccia di sfratto incombe su Andi e i suoi figli, l’uomo chiede dei soldi a Sonja che gli dà i risparmi di Mike. Quando quest’ultimo lo scopre, va su tutte le furie e Sonja, che non vuole mettere a repentaglio il suo futuro con lui, dà un terribile ultimatum ad Andi.

PACIFIED (Brasile) di Paxton Winters, vede tra i produttori Darren Aronofsky (Il Cigno Nero). Tati, un’introspettiva ragazza di 13 anni fa fatica a relazionarsi con suo padre, Jaca, dopo il suo rilascio dal carcere nel clima turbolento che precede le Olimpiadi di Rio. Mentre gli uomini della Unidade de Polícia Pacificadora combattono per mantenere una debole occupazione delle favelas di Rio, Tati e Jaca devono riuscire a farcela insieme.

ROSA PIETRA STELLA (Italia) di Marcello Sannino è una produzione campana. Nel cast, Ivana Lotito (Azzurra della serie tv Gomorra), Ludovica Nasti (la piccola Lila della serie tv L’Amica Geniale). Carmela è una giovane donna, bella e indomita come un’amazzone, tira avanti giorno per giorno con lavori precari e vane ambizioni, finché non le capita, per conto di un avvocato, di fare affari con gli immigrati clandestini che popolano i vicoli del centro antico di Napoli. È stata una madre poco presente di una bambina di undici anni, Maria, ma ora vuole rimediare, assumersi le proprie responsabilità e vivere la sua maternità. Conosce Tarek, un quarantenne algerino, e lo travolge nella sua lotta per trovare un equilibrio, una vita.

THE SLEEPWALKERS (Argentina, Uruguay) di Paula Hernández punta i fari su Luisa e sua figlia di 14 anni, una sonnambula, nel pieno risveglio adolescenziale. Un matrimonio al limite di una crisi silenziosa. Nonna, fratelli e cugini. Estate, sudore, alcool. Una festa di Capodanno nell’antica casa di campagna della famiglia è la trappola necessaria per rimescolare le carte.

I cortometraggi si aprono con :

A DEVIL IN THE POCKET (Francia) di Antoine Bonnet e Mathilde Loubes.

BUBE MAISES (Israele) di Or Levy

DAUGHTER (Repubblica Ceca) di Daria Kashcheeva

HOW MY GRANDMOTHER BECAME A CHAIR (Libano) di Nicolas Fattouh

IRON ME (Francia) di Ivan Rabbiosi

THE MIDNIGHT FREAK TRAIN (Regno Unito) di Joseph Derrick e Samuel Elphick

ON THE BEACH (Slovacchia) di Samuel Chovan

REFLECTION (Spagna) di Juan Carlos Mostaza

SURA (Corea) di Jeong Hae-ji

TIES (Germania) è un film di Dina Velikovskaya

25-29 AGOSTO. SEZIONE GENERATOR +13: La seconda sezione del Festival, pensata per i Generator +13, vanta una vasta gamma di titoli dedicati al passaggio all’età adulta.

THE CASTLE (Lituania, Irlanda) di Lina Lužytė. Una ragazza lituana di 13 anni, Monika e sua madre Jolanta, vivono a Dublino con la loro nonna molto malata. Monika sogna di diventare un musicista famoso e un concerto al Castello sembra un’opportunità irripetibile. Ma quando la madre di Monika cerca di impedirle di andare, ricorre a mezzi disperati per realizzare il suo sogno.

LIFE WITHOUT SARA AMAT (Spagna) di Laura Jou, racconta di Pep, un ragazzo di 13 anni  innamorato di una ragazza del villaggio dei nonni: si chiama Sara Amat. Una notte d’estate, Sara scompare senza lasciare traccia. Qualche ora dopo, Pep la trova nascosta nella sua stanza. La ragazza gli dice che è fuggita di casa e gli chiede se può stare con lui. Anche se Pep sa che tutti in città la stanno cercando, acconsente e diventa suo complice.

MAN UP! (Francia) di Benjamin Parent vede nel cast anche Isabelle Carré (Marie’s Story). Tom, un adolescente timido e sensibile, sta per affrontare il primo giorno in una nuova scuola superiore. Per meglio integrarsi, può contare sui consigli di Leo, suo fratello maggiore e suo mentore. Leo si impegnerà per fare di Tom un vero uomo, ma la sua onnipresenza avrà un’influenza tossica. Tom dovrà combattere per liberarsi dalla presa di Leo e trovare la propria strada.

ROM (Vietnam) di Tran Thanh Huy è ambientato in un vecchio complesso di appartamenti in attesa di demolizione: qui i residenti giocano d’azzardo nella speranza di poter guadagnare abbastanza per mantenersi. Ròm, 14 anni, lavora come allibratore per mettere da parte i soldi necessari a ritrovare i suoi genitori nella regione centrale del Vietnam. Il rivale di Ròm è Phúc, un allibratore ambizioso. Quando Ròm scopre per caso che Phúc ha ingannato i residenti, spingendoli ad indebitarsi sempre di più, decide di aiutarli a scegliere un buon numero.

LA GUERRA DI CAM (Italia) di Laura Muscardin: il riconoscimento della necessità di dover seppellire i propri genitori e di assumersi la responsabilità di agire contro le forze negative è il tema centrale di questa storia, un tema intimo e radicato in ogni essere umano che assume un maggior peso drammatico se ambientato in un mondo in cui la società come la conosciamo oggi appare perduta.

DANIEL ’16 (Grecia) di Dimitris Koutsiabasakos racconta di Daniel, un adolescente tedesco spedito in Grecia, in un centro di detenzione per giovani. Lì, in un villaggio abbandonato di Evros, vicino ai confini turchi, si confronta con un ambiente naturale e umano straniero.

YOUNG JULIETTE (Canada) di Anne Émond ha nel cast l’attrice Alexane Jamieson. La quattordicenne Juliette vive in campagna con suo padre e suo fratello maggiore. Quando Juliette era piccola, sua madre lasciò la famiglia per proseguire la sua carriera a New York; da quel momento, Juliette ha iniziato a ingrassare. Oggi non è obesa, ma è chiaramente la ragazza più pesante del suo liceo. Ma questo non le impedisce di essere vivace, divertente e sempre ribelle. Juliette ha grandi sogni, ma rischia di non apprezzare chi la ama davvero.

La sezione corti di Generator +13 :

AFRAID (Italia) di Daniele Suraci

KLOD (Italia) di Giuseppe Marco Albano

LUCE & ME (Italia) di Isabella Salvetti

OUR TIME (Italia) di Veronica Spedicati

SEPTEMBER (Italia) di Giulia Louise Steigerwalt

SULLE PUNTE (Italia) di Ulisse Leonardo

TIMO’S WINTER (Italia) di Giulio Mastromauro

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