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Dite la Vostra in questo forum
“THE 27 CLUB”_ di Erica Dunton MIGLIOR FILM MIGLIOR REGIA MIGLIOR SCENEGGIATURA
Quando sei morto, sei andato. Esisti solo nella mente di coloro che hai lasciato. Jimmy Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Kurt Cobain appartengono al club 27, essendo tutti morti all’età di ventisette anni. Tom, front man della band Finn, muore il giorno del suo 27esimo compleanno. Elliot, suo migliore amico e altro membro dei Finn, deve adesso decidere se abbracciare a sua volta il club. Tre personaggi profondamente diversi tra loro, una rock star, un commesso di supermercato ed una giovane ragazza, in un road trip attraverso l’America alla ricerca di un equilibrio perduto. Molto bella la fotografia che immortala con pathos e lirismo le sconfinate terre dell’Arizona e le infinite strade rettilinee. Notevole anche la regia della Dunton, attenta alle geometrie degli spazi e alla composizione del quadro. La sceneggiatura è solida e costruita al ribasso, scarnificando il dialogo e lasciando spazio alle immagini e alle emozioni che suscitano. Joe Anderson è convincente nel ruolo di Elliot. Peccato solo per la dose gratuita di retorica cristiana sul finale del film: appesantisce inutilmente una storia che funzionava anche da laica.
“MY ONE AND ONLY”_ di Richard Loncraine MIGLIOR RECITAZIONE FEMMINILE: Renèe Zellweger MIGLIOR FOTOGRAFIA: Marco Pontecorvo
Scoperti i tradimenti del coniuge, Anne parte assieme ai figli George e Robbie per un viaggio alla ricerca di una nuova vita e stabilità familiare. Arrivati in California, una vecchia conoscenza metterà Anne di fronte ad una scelta.
“BADLAND”_ di Francesco Lucente MIGLIOR RECITAZIONE MASCHILE: Jamie Draven
Tornato dalla guerra in Iraq, Jerry divide una roulotte con la sua famiglia. Accecato dall’infedeltà della moglie Nora, commette un terribile crimine. Un’analisi dei danni collaterali causati dalla guerra. Il percorso di un uomo alla ricerca di redenzione attraverso il sacrificio e l’amore per sua figlia.
“ZOE’”_ di Giuseppe Varlotta MIGLIOR MONTAGGIO: Luca Carbone
Italia, seconda guerra mondiale. I tedeschi si insediano in un villaggio distruggendo e seminando terrore tra la popolazione. Tina, per salvare la figlioletta Zoè di 10 anni, la manda dal padre, un partigiano rifugiato nei boschi. Attori non professionisti declamano a briglia sciolta una sceneggiatura logorroica e sconclusionata nella quale una bimba di 10 anni parla inverosimilmente con i toni maturi di un cinquantenne. Tecnicamente scadente, il film ha forse la presunzione di affrontare un tema, quello dell’occupazione tedesca in Italia durante la seconda guerra mondiale, che per la sua portata storica richiederebbe, a nostro avviso, ben più ingenti risorse economiche, mezzi e capacità produttive per una sua efficace messa in scena. Il paesino della campagna piemontese, riempito a stento con qualche comparsa camuffata con i vecchi panni della nonna, sa tanto di recita scolastica e poco di film. Inutile anche indugiare su una regia monotona e ripetitiva. Forse per un’opera prima si è peccato un po’ di presunzione.
“COURTING CONDI”_ di Sebastian Doggart MIGLIOR DOCUMENTARIO
Il tentativo divertente e sconvolgente di conquistare il cuore della ex Segretaria di Stato americana Condoleeza Rice. Devin, corpulento web designer, musicista ed ex attore si prepara ad incontrare la Rice compiendo un viaggio rivelatore attraverso il paese.
“FANATIC”_ di Paul Robinson MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Un incontro fortuito e un semplice gesto di gentilezza aiuteranno Daniel, un nano di Barcellona di professione corriere, a riflettere sui suoi preconcetti. Debutto alla regia per il fotografo professionista Paul Robinson, già noto per le esperienze internazionali nel campo della moda e della pubblicità. Robinson, che in FANATIC ha curato anche sceneggiatura e produzione, ci regala un corto piacevole, fresco e scorrevole in cui, anche per merito di una regia impeccabile, le dinamiche dei rapporti umani emergono con spontaneità e schiettezza portandoci con ironia fino alla lieta conclusione. Decisamente ben fatto.
“PICTURE ME: A MODEL’S DIARY”_ di Ole Schell, Sara Ziff MIGLIOR FILM_IL CINEMA ALLA MODA
I segreti e il dietro le quinte del lavoro di una modella. Attraverso l’esperienza di Sara Ziff, top-model divenuta professionista per caso, si delinea un punto di vista crudo del significato di modella. Un volto e un corpo in vendita al miglior offerente; la voce di chi è spesso guardato, ma raramente ascoltato.
"THRUTH IN 24”_ di Keith Cossrow, Bennett Viseltar MIGLIOR DOCUMETARIO_ IN BUONA “COMPAGNIA”
La casa automobilistica tedesca Audi è diventata la forza dominante nel più prestigioso evento automobilistico in Europa: la 24 ore di Le Mans. I registi seguono il team Audi durante la preparazione della gara.
__________________ Stefy "L'istinto detta il dovere e l'intelligenza fornisce i pretesti per eluderlo"